mercoledì 25 giugno 2008

Tre anni e noi tre

In un pomeriggio di sole e caldo intenso come oggi, tre anni fa ci siamo sposati con in cuore un grande sogno, un sogno che ora ha i tuoi occhi, i tuoi sorrisi, i tuoi capricci, la tua vitalità bambina mia. Oggi è un anniversario speciale Giada, il più bello, perché possiamo stringerti a noi.
Nella felicità di quel giorno c'era già la promessa dell'ineffabile presenza di te.
La tua mamma e il tuo papà.




E naturalmente con il caldo avanti con le giornate al mare.






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Sguazzare




Al fresco in giardino

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Al matrimonio di Luca e Daniela







La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.
Châtelet, Émilie du Discorso sulla felicità, Sellerio editore, Palermo, 1992 p. 51.

martedì 10 giugno 2008

Giugno

Siamo a giugno, i giorni più lunghi dell'anno, ci dovrebbe essere tanto sole e il caldo dovrebbe cominciare a farsi sentire, invece l'estate stenta a decollare. Niente da fare, sono già diverse settimane che si parte in quarta al mattino, un bel sole splendente, per poi arrivare a sera con tempo nuvoloso se non proprio piovoso. Ci comportiamo un po' come le lucertole, quando spunta un raggio di sole, ci precipitiamo all'aperto, tentando l'avventura in spiaggia, oppure facendo un giro in bicicletta, sperando che Gigi non rimanga con una gomma a terra come Domenica, ma si era ormai giunti a casa, per cui in fin dei conti è andata bene.


Al mare con mamma

Per la felicità della sua bimba, mamma ha comprato una magnifica "trombetta" Titti style, da agganciare al manubrio della bici; bella, gialla, peccato che sia un accessorio per bici da bimbi, per cui non si riesce ad agganciare a quella di mamma, e forse per ora è meglio così, visto che anziché una garbata trombetta, dal suono discreto, fa rumore come una tromba da stadio, da infarto per tutti i passanti; papà ride e mamma dice "La prossima volta la compri tu!".

A spasso in bici


Altalena che passione

Se sorretta, Giada comincia a muovere i suoi primi passi, slancia la gamba in alto e in avanti, un piede dopo l'altro, in una sorta di buffo passo dell'oca, finché stanca si fa scivolare in terra e ricomincia il suo "velocissimo" gattonare da una stanza all'altra. Rispettiamo i suoi tempi, quando si sentirà sicura, imparerà a camminare autonomamente, nessuna forzatura. Per ora, è il battito dei suoi palmi sul parquet che riempie le stanze, a volte rallenta, si ferma, riparte più in fretta di prima, si intercala a gorgheggi, versi, piccoli strilli di approvazione, qualche volta si accompagna al rotolare di qualche giocattolo, a vederla ricorda un gatto che gioca con un gomitolo di lana. Ci sono attimi che sembra "invasata", tanto si muove velocemente, soprattutto dopo aver ricaricato le batterie, ovvero dopo i pasti. Quando è stanca fa rotta verso le gambe di Cri, ne affera i pantaloni e si alza in piedi, pretendendo a gran voce di essere presa in braccio, in questi casi Gigi non ha alcun effetto..mamma è mamma.


Festa dei bimbi ai Giardini Pubblici

Capitolo nonni, alcune scene! Nonno Arrigo, prototipo di orso di razza "romagnola", appena la intravede si precipita a farsi salutare, orgoglioso felice di tutti i sorrisi che Giada gli riserva. Irriconoscibile! Nonna Adele da dietro i cespugli davanti casa, sbircia per controllare se nell'auto che esce dal garage c'è anche Giada a bordo, in tal caso si sbraccia che la vuole vedere, e si fionda a salutarla facendo versi incomprensibili. Per non parlare delle volte in cui Giada rimane con lei quando Cri deve uscire per sbrigare alcune incombenze: gira voce che ogni volta le faccia fare il tour di tutta la piccola fattoria (galline, polli, conigli, la gatta) - e che in alcuni casi il mezzo di trasporto utilizzato non sia propriamente il passeggino ma la "carriola"(!?!) - debitamente imbottita con un cuscino - cosa che la piccola apprezza tantissimo divertendosi un mondo..e te credo. Nonna Amelia dal canto suo, ha dato fondo al suo repertorio di filastrocche da bambini, alcune hanno riaperto le stanze della mia memoria, altre mi erano completamente sconosciute. Sono nenie abruzzesi, con qualche contaminazione romagnola, che fa molto crossover. Giada sorride e balla a suo modo, e la nonna non smette di stupirsi di quanto sia tranquillità, probabilmente ricordando quanto terribile fosse Gigi da piccolo, ma questa è un'altra storia.


In auto


A casa



Strani orecchini

Prima di lasciarvi ancora due parole, vogliamo ancora una volta ringraziare tutti gli amici che continuano ad inviare i loro messaggi sul blog, sappiate che li consideriamo doni importanti. Questo è il nostro diario, finalmente il diario della nostra famiglia e della nostra bambina, una finestra, per quanto piccola, sul nostro semplice e sincero vivere quotidiano e a noi piace raccontarla così. Alla prossima.
Gigi, Cri e Giada.

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