sabato 19 gennaio 2008

Hannoi terzo giorno (-2 all'incontro)

Abbiamo vissuto la "Saturday Night Fever" di Hanoi, recandoci nella zona del mercato vecchio della città, che è a due passi dall'Army Hotel. Si tratta di un susseguirsi ed intrecciarsi di strade in cui si trovano decine e decine di negozi, dove si vende di tutto e a cui si aggiungono una quantità incredibile di vietnamiti (in particolare donne) che tentano di vendere ogni tipo
di merce a chiunque capiti a tiro: frutta, ortaggi, carne, polli, tessuti, vestiti, arte varia.
I prodotti occupano quasi interamente i marciapiedi, e dove non c'è merce e venditore, c'è chi cucina in strada e vende cibo, e devo dire che è abbastanza impressionante vedere mangiare gli avventori seduti su micro sgabelli di plastica oppure ricavati da pile di polistirolo, posizionati ad altezza tubo di scappamento.
E la gente che passeggia dove sta? In mezzo alla strada o nei pochi angoli di marciapiede liberi, non esistono aree pedonali, o almeno non ne abbiamo viste, per cui è un continuo via vai di pedoni che se la giocano con gli immancabili motorini.
Questa sera poi, complice il sabato, in giro c'erano tantissimi giovani, dai comportamenti molto occidentalizzati direi.



Esistono anche mercatini come quello nella foto, in cui ogni singolo centimetro libero è sfruttato per esporre merce. La strada è stretta, impregnata dagli odori delle bancherelle, coloratissime quelle di frutta e verdura, inquietanti i venditori di carne.
Naturalmente siamo facilmente individuabili nella folla variopinta, ed è una continua, insistente offerta di acquisto: un no deciso, cortese, magari ripetuto, è di solito sufficiente, comunque non abbiamo mai notato scortesia o aggressività.
Capita qualche volta di cedere e acquistare qualcosa, il risultato è quello delle api sul miele, se contratti con uno arrivano di corsa tutti quanti, e la stessa cosa capita camminando per strada.. non c'è autista di risciò che non squilli il campanello facendoci cenno di salire.
Qualsiasi cosa vogliate acquistare in un negozio o per strada, la regola qua è contrattare, alla vecchia maniera delle mamme. In alcuni casi si riesce tranquillamente a dimezzare il lancio iniziale, e se anche non si acquista nulla, capita che incontri lo stesso venditore in un'altra via, ti riconosce e ti saluta, con un caloroso "Ciao"!
Dobbiamo dire che l'attesa dell'incontro ci sta donando la possibilità di conoscere meglio il paese della nostra bambina, cerchiamo di fare tesoro di tutto quello che vediamo e proviamo, sarà il bagaglio più importante per la piccola.
Luigi e Cristina.



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi,
vedo che ve la state passando bene tra traffico e bancarelle!!!!
Hovoluto far vedere il blog a mia figlia e vuole che vi lasci un post!!!! Eccolo qua. In bocca al lupo per domani vi seguiamo tutti i giorni.
baci Fabiana feat Serena

alessia ha detto...

Ciao ragazzi Hanoi é bellissima. Siamo partecipi della vostra gioia e attesa....
Baci Marco e Ale

mare971 ha detto...

Ciao Cri e Luigi!
Qua c'è la solita nebbia... le giornate uggiose di quando eravate in ufficio con noi si stanno susseguendo senza riposo.... Ad Hanoi ci sono un mucchio di cose incredibili da vedere... Divertitevi... Domani è il grande giorno!!! Siamo tutti emotivamente con voi! In bocca al lupo e teneteci aggiornati! (Incredibile ... ai giorni d'oggi c'è la possibilità di essere vicini anche a migliaia di km!)
BACI!!!!
Sonia e famiglia.